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sabato 9 aprile 2011

L'appuntamento con il tempo.

.. Conoscevo perfettamente il "cosa" e il "quando", ma mi mancava maledettamente il "dove".


Tra le mie mani tormentavo un foglietto di carta con una scritta e dei numeri. "Sarcophagus/Scacchi 6 04". 
Ma era l'ansia che non mi faceva riflettere..  cresceva rapida nello stomaco. E la sensazione di non arrivare in tempo si materializzava inesorabilmente.
Arrivare il 7 04 sarebbe stato fuori dal tempo.. questo lo sapevo bene.


Da troppi mesi non avevo più notizie di E-Genius, per questo mi recai a casa sua nella speranza di trovare qualche spunto o punto di partenza per cercare di capire cos'era accaduto, cosa stesse accadendo, nella speranza di capire cosa sarebbe potuto accadere di lì a poco. 
La stanza era immersa nella penombra, effluvi d'umido e di muffa non desiderati s'insinuavano nelle mie narici tra il più completo disordine di fogli da disegno, dipinti e libri.. tutto polverosamente normale  pensai, ma il mio sguardo fu attratto subito da un.. volumetto, appoggiato accuratamente su un mobile vicino a una porta socchiusa. 
Tra le pagine ingiallite sbucavano un paio di vecchi occhiali da vista utilizzati a mo' di segnalibro.
No.. troppo facile..! Simbolicamente poteva senza dubbio significare, "Leggi queste pagine". Troppo banale per essere un messaggio intelligibile, chiunque l'avrebbe facilmente scoperto.
Mi avvicinai lentamente verso la parete, aprii il volumetto alle pagine segnalate dagli occhiali.. ma.. le pagine erano bianche.
Certo.. naturalmente.. lo sapevo.. ma con ancora il libro tra le mani alzando lo sguardo, osservai nello spiraglio della porta che avevo di fronte e mi apparve questo..  




Entrai.. avevo scoperto il "Cosa"..


To be continued..

martedì 9 novembre 2010

Da una foto originale dall'archivio dei fratelli Pallinari.

Ecco il professor E-genius alle prese con la creazione "dal vero" del modello in creta per una statua marmorea rappresentante un nudo femminile. 
Ritratto dal fotografo nello studio parigino di Rue Enghebèn, con accanto la sua modella preferita. L'ammaliatrice Grace Cattafarin in posa.

Francia 1857

lunedì 27 settembre 2010

Incontro tra E-genius e Morpheus. (Dialogo)

Sai E-genius.. Matrix è un sistema, e quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami... Le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. 
Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. 
Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. 
(Morpheus prima di incontrare Neo, "l'eletto.")


Ecco una rara immagine di E-genius codificata dal sistema MATRIX.
Scaricata dal mainframe centrale da un'hacker che vuole restare anonimo.
© Marbre art

lunedì 23 agosto 2010

L'uomo.. e il suo desiderio di vita eterna.

Ecco, forse, il pensiero che passava in quel attimo nella mente di E-genius, in questa foto scattata nell'anno 1860 dal fotografo Felix Bonfils, durante i primi scavi nei dintorni della necropoli di Douch nell'oasi di Charga.


Fu sempre restio nel raccontare storie dell'antico Egitto. 
Ad alcuni disse che c'erano cose che sarebbe stato meglio non conoscere. 


Per ora..!









Trasportare oltremare.. Blu oltremare nel tempo..

..può sembrare inspiegabile e sopratutto incredibile.. 
Ma questo rivela, (per chi è a conoscenza delle gesta di E-genius), perchè il Vermeer facesse largo uso di questo costosissimo pigmento, (lapislazzuli), per i propri dipinti, nell'epoca di grave crisi economica in cui viveva. 
Ora noi ne conosciamo il vero motivo..!
Lo studioso David Hockney, nel suo libro Il segreto svelato, con altri storici, sostiene che Vermeer facesse spesso uso della camera obscura per definire l'esatta posizione degli oggetti nella composizione dei dipinti ciò sembra essere supportato dagli effetti di luce e prospettiva.
Vedi: Si chiamava "Messer E-genius pictoris navigatoriis spatio-tempore.."
Anche qui, solo noi sappiamo com'è andata..!
Della vita di Vermeer si conosce molto poco: le uniche fonti sono alcuni atti ufficiali e pochi commenti scritti di altri artisti.
Che sia stato per alcune parole dette all'artista da E-genius a proposito della privacy..?
Tante, troppe incognite ma per  tutto e a "tempo" debito, ci sarà una risposta.
A questo punto per chi fosse legittimamente ancora incredulo, ecco il dipinto che testimonia l'incontro con il pittore olandese.
In un prossimo scritto parleremo anche delle erronee attribuzioni a Han van Meegeren per i falsi Vermeer. 
Questo quadro purtroppo fu ceduto dal nobile collezionista Rupert Magnanii von Engheben negli anni ottanta alla viziosa contessa Grazia Cattafarina Bergomensis della quale si sono perse le tracce.
E-genius summus magister vermeerii predicatorius..

sabato 21 agosto 2010

Si chiamava "Messer E-genius pictoris navigatoriis spatio-tempore"..

.. ma gli amici intimi lo chiamavano Ivvus. 
Riusciva spesso e volentieri a trasferirsi nello spazio e nel tempo passato, (Il futuro lo conosceva già). 
Qui lo vediamo ritratto dal maestro Antonio Canal detto il Canaletto in una tra le sue più importanti opere classiche. 
Ivvus conobbe personalmente questo illustre artista, nato come pittore-scenografo teatrale, indirizzato dal padre all'arte nella Venezia settecentesca, dal quale carpì numerose informazioni sulla tecnica vedutista. 
Ovviamente Antonio Canal volle in cambio di alcune "dritte" dal nostro contemporaneo.
 Nello specifico, informazioni e precisi dettagli sull'utilizzo della camera ottica, mostratagli da Ivvus in uno dei suoi viaggi.
 Questa immagine vede immortalato il nostro amico, nel dipinto su tela autografa, visibile nella collezione privata del conte Rupert Magnanii von Engheben, per testimonianza ai posteri, ancora increduli, sul suo saggio girovagare.



martedì 10 agosto 2010

E-genius (Prologo)

E-genius murales
.. non era uno scienziato, forse più un grande artista e filosofo. 
Si muoveva nello spazio e nel tempo tramite la teoria delle stringhe, (Parleremo in seguito più approfonditamente di questa incredibile frontiera della scienza)
 Era un viandante del tempo che si muoveva giorno per giorno, anno per anno, passo dopo passo sui sentieri dei secoli con le sue scarpe.. Anzi mi correggo, con le sue stringhe.

mercoledì 4 agosto 2010

E-genius

"Per viaggiare ci vuole tempo", mi disse.. Al momento non capii, "per viaggiare ci vuole memoria.." Certo pensai, devi ricordare ciò che hai visto per poterlo raccontare.
Poi mi disse.. "E' tempo ch'io viaggi nella memoria". E se ne andò.
Non lo vidi per molto tempo, fino a che un giorno..
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