sabato 22 gennaio 2011

Diversamente reale..

Quando Michelangelo, poco dopo il suo ritorno a Firenze da Bologna nel 1495, fece il "Cupìdo dormiente",  http://it.wikipedia.org/cupido_dormiente , ora perduto, il suo mecenate Lorenzo di Pier Francesco de' Medici fu tanto colpito dalla maniera "antica" dell'opera da promettere a Michelangelo che "se tu l'acconciassi, che paresse stato sotto terra, io lo manderei a Roma, e passerebbe per antico, e molto meglio lo venderesti".
Michelangelo acconsentì volentieri.


A. Condivi. Vita di Michelangelo pubblicata nel 1553 sotto la supervisione del maestro.


Tintoretto, Vulcano che sorprende Venere e Marte, forse il Cupido di Michelangelo




martedì 4 gennaio 2011

Curiosità sul film "Ritorno al futuro" di Robert Zemeckis

Inizialmente, lo script di Bob Gale e Robert Zemeckis fu rifiutato pressoché da tutti gli studios cinematografici: all'epoca le commedie "giovanili" in voga erano tutte sulla falsariga di Animal House e Porky's, e le major reputavano Ritorno al futuro un film "troppo poco volgare" per attrarre il grande pubblico. Viceversa, l'unico studio che avrebbe potuto produrlo, la Disney, trovò che le implicazioni riguardanti un possibile incesto nel passato tra Marty, il giovane protagonista, e la madre da ragazza, avrebbero danneggiato il nome dell'azienda.


Quando l'auto torna da un viaggio temporale con la carrozzeria ghiacciata cita il fatto che nella sceneggiatura iniziale la macchina del tempo era costruita con un frigorifero. Si pensò poi di utilizzare un'automobile per evitare che i ragazzini si chiudessero dentro i frigoriferi dopo aver visto il film.


Quando Marty torna nel 1985 e va a tentare di salvare Doc si può notare che il parcheggio non si chiama più "Twin Pines Mall" ma "Lone Pine Mall", visto che nel passato uno dei due pini nella fattoria l'ha buttato giù passando con la macchina.


Il congegno in cui Marty infila la spina della chitarra nel laboratorio di Doc, è etichettato "CRM 114". Un riferimento a due film di Stanley Kubrick: è il nome del decodificatore di messaggi di B-52 del film "Il dottor Stranamore" ed è il numero di serie di Discovery in 2001 "Odissea nello spazio".


Il nome del personaggio di Doc (Emmett) viene dalla parola "time" (tempo), con spelling inverso e pronunciata per sillabe (em-it). 


Il liceo di Hill Valley è la Whittier High School a Whittier, in California appena fuori da Los Angeles. E' la scuola frequentata da Richard Nixon.

Il generatore di fusione "Mr. Fusion" è un macina caffè prodotto dalla Krups.



Christopher Lloyd e Michael J. Fox.   (www.ritornoalfuturo.it)

venerdì 31 dicembre 2010

Pensierino della sera..

Ho visto ottimi documentari presentati da Alberto Angela.. Uguale al padre Piero Angela..


Ho visto films con l'attrice Jamie lee Curtis.. da anni lavora nel cinema come il suo compianto padre..

Ho ascoltato le canzoni di Cristiano De Andrè.. 
Quasi non ci fa sentire la mancanza del grande Fabrizio..

Ho visto i films di Christian De Sica.. .. ..
Ok.. come non detto..!


Auguro a tutti gli amici.. Un Buon 2011..
Che ci porti fantasia, creatività.. e tanta fortuna, quella non basta mai.. ;-)


domenica 26 dicembre 2010

Riflessione durante la lettura di un libro..

Una volta si diceva che "il tutto" non è altro che la somma delle parti.
Chiunque, senza alcun dubbio, non può essere che d'accordo sulla logicità di questa frase..
Ma ciò non risponde a verità. 
La fisica moderna contesta questa affermazione attraverso la teoria dei sistemi generali, una teoria che stabilisce che "il tutto" è più grande della somma delle parti.
Per quanto possa sembrare assurdo, la vecchia storia indiana dei ciechi e dell'elefante lo spiega bene.


A quattro ciechi viene chiesto di descrivere un elefante. 
Uno sente la proboscide e dice che un elefante è rotondo, stretto e flessibile, come un serpente.
Il secondo cieco sente il corpo e dice che un elefante è come un muro al sole, caldo e ruvido.
Il terzo sente la coda e dice che un elefante è come un pezzo di corda nuova, robusta e con qualche pelucco.
Il quarto toccando la zampa dice che l' elefante è sicuramente un grosso tronco ben piantato a terra.
Chi ha ragione..?

La realtà è che l'elefante è più grande della somma delle sue parti.
Questa è la teoria generale dei sistemi.




A questo proposito mi torna in mente un vecchio indovinello..


E' un animale molto grande..
Di colore grigio..
Ha zampe possenti, orecchie grandi e una proboscide..
Ha lunghe zanne..
Ed è di plastica..
Cos'è..? 
(La risposta sotto la didascalia).

 UN ELEFINTO..!  :-)

venerdì 24 dicembre 2010

Dolce di Natale


Il dolce di Natale più buono che ci sia
si prepara in famiglia, in pace e così sia!
Si prende una misura ben colma di pazienza,
di gentilezza un pugno, molta condiscendenza,
si aggiungono all'insieme comprensione e buon cuore,
si unisce un grosso pizzico di dolcissimo amore,
astuzia e tenerezza non possono mancare,
danno un tocco squisito, molto particolare,
e infine l'allegria in grande quantità,
si cuoce lentamente, una vera bontà.

(Antica filastrocca di Firenze)

Un buon Natale a tutti gli amici lettori del mio blog.


Merry Christmas and happy 2011!
Feliz Navidad y un feliz 2011!
Joyeux Noël et Bonne 2011!

mercoledì 15 dicembre 2010

Lunedì 13 Dicembre. Serata conclusiva al corso di sceneggiatura..

Ognuno di noi può raccontare una storia. Lo facciamo ogni giorno: "Non sai quello che è successo al lavoro..!", " Indovina un po' cosa ho fatto..!", "Un tizio entra in un bar..". 
Nel corso della vita vediamo, ascoltiamo, leggiamo e raccontiamo migliaia di storie.
Ma raccontare una buona storia è un altro discorso.
John Truby "Anatomia di una storia".


Il cinema, il teatro, un fumetto, una graphic novel non potrebbero appassionarci veramente, senza la solida base di una buona sceneggiatura.
Bravissimi attori, ottimi disegni, scenografie mozzafiato e artistiche inquadrature, verrebbero miseramente sminuite  in mancanza di un valido soggetto, o di uno schema studiato nei minimi particolari. 
Una rete semplice o complessa di trame, misteri e geniali colpi di scena, spesso fanno sì che solo attraverso il duro lavoro di un valido screenplayer si possa determinare il grande successo di un'opera.
Purtroppo, specialmente nelle grandi produzioni cinematografiche, questa figura resta sempre piuttosto in ombra per la gran parte del pubblico.
Come diceva il mio illustre concittadino Agenore Incrocci in arte Age, uno dei più importanti sceneggiatori della storia del cinema italiano: "L'autore della sceneggiatura, è come il guardiano del faro: tutti vedono il faro ma nessuno vede lui".


Mirko Perniola, Sceneggiatore presso  Sergio Bonelli Editore, attraverso la sua esperienza, riesce ad proiettarti in punta di penna in questo fantastico mondo facendoti sperimentare le infinite possibilità creative di questo mestiere.


Un giorno qualsiasi partecipando ad un suo corso potresti sentirti chiedere: - Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai.
Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio..

A voi la scelta..



Il grande Mirko Perniola con il "giovane" allievo Mario Bresciani e il fumetto: Star & Mac Coy, disegnato da F.Frosi.
Soggetto e sceneggiatura di M. Perniola.












mercoledì 8 dicembre 2010

Amo il fumetto..

Amo il fumetto.. Perchè da ragazzino quando mia madre mi vedeva leggere "I giornalini" diceva sempre: "Non sarebbe meglio fare i compiti..!?"


Amo il fumetto.. Perchè quando li leggevo di nascosto sotto il banco a scuola, la maestra mi buttava fuori dall'aula.


Amo il fumetto.. Perchè mio padre non mi dava più la paghetta settimanale, perchè la spendevo tutta subito all'edicola.


Amo il fumetto.. Perchè ancor oggi quando mia moglie mi vede leggere comics dice sempre: Non sarebbe meglio portare fuori la spazzatura..!?


Amo il fumetto.. Perchè mi rende libero.
M.B.  



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