sabato 21 dicembre 2013

Chicago's Magical Piano

Chissà.. forse un giorno la crisi o qualche potere occulto, ci toglierà tutto..
Ma la musica, l'arte e la letteratura non ce la toccherà nessuno..
Anche perché è per tutti e sarà sempre dentro di noi..


BUON NATALE..
!



domenica 29 settembre 2013

Teatro



Mi piace il teatro.. 

              Bastano un paio di baffi arricciati.. tanti anelli alle dita..
              E magicamente puoi trasformarti in un altra persona..!   


Mario Bresciani
Presso Teatro Aurora Roncadelle (Bs).

2° Replica della commedia brillante di Georges Feydeau "In dolce attesa".
Interpreti, (nell'ordine): Michele Cerpelletti, Francy Casella, Laura Farina, Simona Pappacena, Maria Zanini, Mario Bresciani.
Regia di Fiorenzo Savoldi per la compagnia - Il nodo teatro teatro - di Desenzano (Bs)



domenica 7 luglio 2013

Il teatro..


"E' un mezzo per giocare alla vita, diventarne il regista e conoscerne la fine. 
E' un modo di vedersi nello spazio da diversi punti di vista e sapere cosa si aspetta da noi l'altro, lo spettatore. 
E' essere ricettivi, avere delle strategie... coscienti che il minimo gesto è pronto a esplodere e contiene tante possibili interpretazioni quanti sono gli spettatori. E' cambiare ruolo, truccarsi, trasformarsi senza sosta. 
E' non giudicare, non attendere, non sperare, essere nell'intensità dell'azione e del personaggio anche se ha torto. 
E' giocare la vita, interpretarla, perché la sola certezza è la morte" 

Jérôme Bel


Nella foto:
Mario Bresciani, (Monsieur De Champrinet) e Maria Zanini, (Madame Virtuel, la levatrice).
Nell'opera teatrale brillante di Georges Feydeau "In dolce attesa" (Titolo originale, Léonie est en avance).
Regia di Fiorenzo Savoldi. 
Produzione: IL NODO Teatro- Desenzano del Garda Brescia.

sabato 20 aprile 2013

Cose così..

È accaduto giusto ieri pomeriggio.. mentre stavo preparando dei colori all'interno di un portone aperto che dava direttamente sul marciapiede della via.
 
Con il mio camice bianco vintage "cromaticamente sporco".. capelli arruffati intonati al camice d'epoca..
Tutto intento, mescolando lentamente nel secchio, a dosare parsimoniosamente qualche goccia di ocra, un plin-plin di terra d'ombra e Q.B. di nero per spegnere un po' la tinta.
Vedo, con la coda dell'occhio, che una bambinetta di tre o quattro anni, mi sta osservando attentamente, probabilmente da qualche minuto..
Ad un certo punto, in risposta al richiamo della madre che la stava aspettando lì vicino..
La piccola se ne esce esclamando con entusiasmo.. 

"MAMMA..! HO VISTO UN MAGO..!

Davvero.. è stato il più bel complimento del mese.. 



Immagine dal web

venerdì 29 marzo 2013

Fine marzo..

.. in attesa della sospirata primavera. 
A causa dell'ennesima giornata fredda, piovosa e "Grigia"..
Nell'impossibilità lavorare in esterno..
Ieri pomeriggio ho pensato bene, pennelli alla mano, di farmi questa piacevole "Grisaglia" classica.
La tecnica usata è: tempera vinilica tre gradazioni di seppia, su carta da spolvero tesa su telaio ligneo e colorata terra di Siena naturale e bruno ossido.

Lumeggiatura finale con biancospino e avorio.

Alla faccia del brutto tempo..





                                   www.mariobresciani-marbreart.com

mercoledì 6 marzo 2013

C'era una volta..


..una grande avventura:
la consuetudine alla lettura!
Pieni di libri i comodini,
scaffali, tavoli e anche lettini!
Tutti leggevano e il tempo volava,
e con il tempo la mente viaggiava:
storie di draghi, regine e pirati,
di navi e tesori ben sotterrati;
deserti, giungle e fitte foreste,
cannibali e indios a caccia di teste.
Paesi strani e luoghi mai visti,
malvagi, eroi, tipi buffi o tristi:
di spazio per sogni ce n'era a iosa,
leggere era un'attività meravigliosa!
Racconti, favole, romanzi, fumetti
volumi, tomi, libelli e libretti,
ce n'era una gran scelta e varietà,
e tutti leggevano a volontà!
Se erano piccoli i bambini
qualcuno per loro leggeva i destini
di Biancaneve e la mela stregata,
e della Bella Addormentata.
Quanti bei libri, quanti piaceri
potevano scegliere i ragazzi di ieri!
Perciò vi preghiamo, fate il favore,
buttate in cortile il televisore!
Con uno scaffale riempite lo spazio
e pur se i ragazzi saranno uno strazio
per qualche giorno guardandovi male,
colmate di libri quello scaffale;
vedrete che poi, passata la crisi,
pian piano smettete di essere invisi:
per far qualcosa, per curiosità,
saranno colpiti dalla novità.
Sfogliando un libro, quasi per caso
più non potranno staccarne il naso:
riscopriranno che gran diletto
è leggere un libro o un giornaletto!
Ci prenderanno tanta passione
che scorderanno la televisione;
i tempi in cui erano vittime inermi
del fascino truce dei teleschermi
un brutto sogno vi sembrerà
e ogni ragazzo grato sarà
a quelli che, con mossa sapiente,
l'han trasformato in teleindipendente!

da "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl


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