martedì 2 novembre 2010

Jenny Olsen. (Alcune pillole, spolverate dal mio cassetto di sceneggiature).

Le lancette dell'orologio appeso sopra la porta a vetri sentenziarono.. 
Era già troppo tardi.. e la cena romantica con Billy, definitivamente saltata.
Le dita delle mani si muovevano veloci se pur indolenzite, illuminate solo dall'unica lampada gialla della scrivania che ormai restava accesa a oltranza negli uffici al primo piano del distretto di polizia di Owensburg.
Tutt'intorno era buio e nero.
Nero.. come il freddo caffè nel bricco, che non sarebbe mai bastato per tutta la notte. I colleghi se n'erano andati a casa di corsa, mancava meno di una settimana alla vigilia di Natale. Il bianco chiarore della neve nella sera, restava chiuso fuori dalla finestra, mentre il freddo attanagliava la città da troppi giorni.
La mente di Jenny ogni tanto veniva distratta dal pensiero di un bel letto caldo, ma non poteva ancora smettere di battere i tasti di quella vecchia macchina da scrivere. Purtroppo non restava più tempo. Certo, un giorno si sarebbe potuta acquistare un computer portatile come tutti, molto più veloce e silenzioso.. ma per ora il rassicurante rumore dei tasti sul tamburo, le faceva compagnia.
Mesi di indagini, pedinamenti, testimonianze, racchiuse in un centinaio di pagine dattiloscritte con allegate una decina di foto, prove schiaccianti che al processo avrebbero finalmente assicurato alla giustizia Roland Dickinson, quel pericoloso criminale che, forte l'alibi in suo possesso, continuava a gestire, al di sopra di ogni sospetto, l'unico ristorante nelle vicinanze.
E si può dire che ne avesse ottimi motivi..! 
Se per puro caso, quel giorno non ci fosse stato quel clamoroso ritrovamento, nessuno mai avrebbe per anni potuto sapere di.. 
Ma.. Uhm.. forse però a questo punto sarebbe meglio fare un passo indietro.


Era autunno inoltrato, Mary Coogan aveva quasi terminato le pulizie nel ristorante Cole farm Lunch & diner, situato 2 Km a sud della cittadina di Waterbury.
Doveva ancora passare allo store di Willy a prendere la farina per fare la torta di compleanno a sua figlia Nancy, ma ne aveva tutto il tempo. E, con calma, prima di indossare la giacca per uscire come tutti i giorni dal vano cucina, aprì la porta della grande cella frigorifera per prendere un paio di uova, che le sarebbero servite nel pomeriggio.
 Fu in quell'attimo che, restando senza respiro e con gli occhi sbarrati, vide...
(To be continued)
Mario Bresciani


 Grafica © Mario Bresciani Marbre art




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